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LINEE GUIDA "LISTA CISO-COI DEGLI UCCELLI ITALIANI" |
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INTRODUZIONE Nel 2001 il Comitato di Omologazione Italiano è divenuto un gruppo di lavoro del Centro Italiano Studi Ornitologici (CISO), si è dotato di nuove norme interne ed ha ampliato i propri campi di interesse, trasformandosi in Commissione Ornitologica Italiana con i seguenti compiti: - esaminare
le segnalazioni di specie accidentali segnalate meno di 11 volte in
Italia; Categoria A - specie di origine apparentemente selvatica osservata almeno una volta dall'1.1.1950; Categoria B - specie di origine apparentemente selvatica osservata almeno una volta tra il 1800 e il 1949; Categoria C - specie introdotta dall'uomo o sfuggita alla cattività che ha costituito una popolazione nidificante autosufficiente, come pure gli uccelli che provengono da questo tipo di popolazione; Categoria D - specie per la quale l'origine selvatica è possibile ma non certa, oppure che, per diverse ragioni, non può essere inserita in un'altra categoria; Categoria E - specie sfuggita alla cattività. |
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NORME |
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Si consiglia a chi desideri segnalare avvistamenti eccezionali o prime nidificazioni di consultare gli schemi pubblicati (Avocetta 1981, 5:99-101 e Riv. ital. Orn. 1981, 51:130-132) e seguire le nuove norme elencate di seguito. Scopi La Commissione produce e aggiorna una Lista degli Uccelli italiani. La valutazione delle segnalazioni diviene quindi uno strumento per aggiornare tale lista. La Commissione ha il compito anche di decidere cambiamenti del nome italiano delle specie in accordo con eventuali variazioni intervenute a livello tassonomico. Composizione L’organico della Commissione è composto da un numero di persone compreso tra dieci e venti. La composizione dei membri della Commissione cerca di soddisfare criteri di competenza ornitologica, di rappresentanza geografica e di rappresentanza delle redazioni delle riviste ornitologiche italiane. La Commissione stessa propone nuovi membri e chiede o riceve le dimissioni di quelli in carica. Ogni modifica viene sottoposta al giudizio del Comitato Scientifico del CISO. Non viene fissato un limite massimo di permanenza nella Commissione. Si auspica però un ricambio dei membri, compatibilmente con la reale offerta di altre persone qualificate e disponibili nel panorama ornitologico italiano. L’organico attuale è stato approvato dal Comitato Scientifico del CISO. L’unica carica prevista all’interno del COI è quella di segretario. Il numero di segretari può variare a seconda delle esigenze. La Commissione risulta attualmente composta dai seguenti membri: E. Arcamone, N. Baccetti, P. Brichetti (Segreteria), G. Fracasso, F. Fraticelli, K. Kravos, S. Laurenti, A. Magnani, A. Micheli, O. Niederfriniger, M. Passarella, S. Nissardi, D. Occhiato (Segreteria), A. Ortali, L. Serra e C. Violani. Presentazione delle segnalazioni Le segnalazioni devono essere sottoposte al giudizio della Commissione utilizzando l’apposita scheda. Le osservazioni che non pervengono su tali schede verranno sospese e verrà richiesto agli osservatori di compilare il modello che potranno scaricare da questo sito. I resoconti dell’attività della COI sono pubblicati su Avocetta, periodico del CISO e sul sito Internet. Metodi di giudizio Il materiale di ciascuna segnalazione viene inviato a tutti i membri della Commissione, i quali possono inviare commenti ed osservazioni. A cinque membri viene richiesto di compilare in maniera indipendente un’apposita scheda di giudizio, che deve essere inviata alla segreteria prima della riunione e che rimarrà agli atti. La scelta di queste persone è fatta in base alle competenze specifiche. Senza i cinque giudizi scritti la segnalazione non può essere valutata in occasione della riunione. Il giudizio finale sulla segnalazione viene raggiunto in tale sede per votazione. Per accettare una segnalazione non devono esserci più di due voti contrari. Per l’accettazione di una specie nuova per l’avifauna italiana viene richiesta una documentazione fotografica che permetta la determinazione specifica del soggetto e l’individuazione della località, come per esempio la presenza di elementi del paesaggio caratterizzanti. Per soggetti trovati morti o abbattuti devono essere rese disponibili le spoglie. Non si accetta di esaminare esemplari già preparati se non provenienti da collezioni storiche di provata attendibilità scientifica. In assenza degli elementi richiesti le segnalazioni vengono sospese. Per verificare il numero di segnalazioni attualmente noto per l'Italia si consiglia di fare riferimento alla "Check-List degli uccelli italiani" di Brichetti & Massa (Riv. ital. Orn. 1998, 68:129-152) e di consultare la lista inserita in questo sito. Si raccomanda di allegare alle segnalazioni possibilmente stampe a colori o duplicati di diapositive, in modo che possano essere esaminati e conservati nell'archivio COI. |